Normalmente si preferisce l’impiego di uno strumento discissore tipo ripper, che scarifica il terreno senza rivoltare gli strati alla profondità di cm. 80 – 100, cui segue un’aratura a 40 – 50 cm.
Il terreno poi viene amminutato, indi si opera l’affossatura o in certi casi il drenaggio, per permettere lo sgrondo delle acque.
Le lavorazioni profonde sono fatte alcuni mesi prima dell’impianto ed hanno lo scopo di favirire l’approfondimento delle radici e l’immagazzinamento delle acque piovane.



