La palificazione per sostenere le piante è indispensabile sia in viticoltura quanto in frutticoltura soprattutto quando si utilizzano portainnesti con scarso ancoraggio. La palificazione se opportunamente rinforzata, sostiene anche le reti antigrandine, le reti ombreggianti e le linee aeree degli impianti di irrigazione a goccia a spruzzo.
Gli elementi principali della palificazione sono:
pali
fili e tendifilo
ancore, collari, poggiapali e copripali.
I pali di cemento più comuni sono realizzati in cemento armato vibrato e precompresso. Sono pali resistenti, di lunga durata, meno costosi del legno ma più pesanti.
I fili più comunemente usati sono in ferro zincato galvanizzato con resistenza alla trazione di 40 Kg/mm. Si utilizzano anche fili di ferro ricoperti di plastica, in quanto la protezione di materiale plastico evita la ruggine, aumentando la durata del filo, inoltre non sporca i frutti con cui viene a contatto. A parità di calibro il filo plastificato ha un maggior costo del 10-20% rispetto al filo zincato, ma una maggiore durata. I fili in acciaio inox di diametro compreso fra 1,2-3,5 mm. sono impiegati per l’impalcatura per la loro durata, anche se il costo è superiore del 20-30 % al - filo di ferro zincato. I diversi tipi di filo presentano le seguenti durate:
- filo di ferro zincato 15 anni.
- filo di ferro plastificato 20 anni.
- filo di acciaio inox più di 25 anni.
Gli altri elementi della palificazione sono:
- i sottopali, che evitano l’interramento del palo
- le ancore, in cemento o in ferro, per ancorare saldamente al terreno la palificazione, onde evitarne la caduta in caso di temporali.



